Il secondo giorno di Saigon: l’ufficio delle poste, il mercatino dei libri, l’Hotel Continental

Saigon , per noi Ho Chi Minh City avrà sempre il suo nome originale, troppi retaggi western riferiti agli anni dello scontro bellico tra americani e i famigerati ‘musi gialli’ cong, a cui il tempo ha comunque dato la dignità di difendere un’idea che si è rivelata vincente a livello sociale ed economico in questo strano paese dove commercio e comunismo marxista si sommano in un mix economicamente moderno.

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Homeschooling ‘En plein air’

La strada che abbiamo scelto per l’istruzione di Isabel qui in Cambogia,(seppure in un sistema misto tra l’homeschooling del mattino e la Scuola Internazionale Peppercorn in lingua inglese al pomeriggio), riflette innanzitutto la voglia di metterci in gioco come genitori nell’ambito del grande cambiamento che abbiamo avuto nell’ultimo anno, col trasferimento in Cambogia.

Cambiare nei ritmi di vita, nei rapporti interpersonali, nell’atteggiamento  verso certe routines (intese come standard creati non tanto per migliorarsi quanto per creare quelle ‘comfort -zone’ che ci da la sicurezza quotidiana).

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Uno degli ultimi paradisi marini del sud-est asiatico: Pulau Weh

Nelle nostre tre settimane di vacanza in Sumatra cercavamo alcune cose specifiche: natura, popoli, cultura, natura, natura, natura …

La bellezza del lago Toba e l’emozione della jungla alla ricerca degli ultimi oranghi liberi sono state esperienze meravigliose e non da meno lo sarà la penultima tappa del nostro viaggio: Pulau Weh, l’isola (pulau) di Weh, poco distante dalle coste settentrionali di Banda Aceh (provincia di Aceh), il km. 0 dell’intera Indonesia.

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Bukit Lawang, villaggio ventoso tra le montagne

Nel titolo la traduzione del nome di questo incantevole villaggio a  ridosso della jungla che determina il grande parco naturale Gunung Leuser.

Bukit = montagna, Lawang = villaggio ventoso.

Ciò deriva dal fatto che Bukit Lawang si trova in un canalone in cui scorre il fiume Bohorok, fiume a carattere torrentizio che scende dalle montagne adiacenti, costantemente alimentato dalle piogge equatoriali e dalle numerose cascate dei piccoli torrenti affluenti.

Il canalone in cui sorge il villaggio, per ovvi motivi, è ventoso, da lì il nome di questa comunità che vive del turismo assodato negli anni in cui i trekking alla ricerca degli ultimi oranghi di Sumatra ha incrementato le visite e la costruzione di resort di ogni tipo, eco-friendly, bellissimi bungalow integrati e armonizzati nella foresta adiacente, o semplici guest-house nel villaggio come la nostra, l’Ida.

Arriviamo a Bukit Lawang dopo ore di viaggio sul piccolo van privato che dal Lago Toba, transitando per Medan prima e Binjai poi, cittadina/snodo per le rotte verso il settentrione dell’isola di Sumatra, o verso altre destinazioni a sud come appunto il Lago Toba o Berastagi, la zona vulcanica di questa parte dell’isola.

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Da Bukit Lawang a Banda Aceh .. riflessioni sull’ecologia del Pianeta

La tappa successiva Bukit Lawang, dopo avere ampiamente goduto della bellezza selvaggia di questo angolo sopravvissuto alla devastazione forestale, fu pianificata nel lungo trasferimento verso Banda Aceh, città capoluogo della provincia settentrionale di Aceh, luogo dal quale partono i traghetti per l’isola di Pulau Weh.

Il trasferimento via terra è davvero lungo: da Bukit Lawang un primo bus pubblico, una sorta di vecchio van, ci ha condotto a Binjai, città/snodo posta strategicamente tra il nord, verso appunto Aceh, Medan o il sud verso il lago Toba o Berastagi, la zona dei vulcani ancora attivi nel nord dell’isola di Sumatra.

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Isabel se la gode sul tuk tuk

Il tragitto verso Binjai ha avuto la durata di tre ore, tra scossoni per le strade fatiscenti, traffico, pick-up di persone locali.

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I fiori del Lago Toba

Non sarà questo un articolo riflessivo, con considerazioni, racconti, narrazioni, sarà solamente una sorta di interludio tra altri articoli ed esperienze, l’occasione per pubblicare qualche foto per ricordarci solo alcuni dei mille fiori, coltivati e spontanei, incontrati nelle nostre passeggiate sul Lago Toba.

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Una piccola, lunga escursione sul Toba

Il terzo giorno sul lago, rilassati dalla dolce armonia dell’ambiente con il suo paesaggio, definitivamente conquistati dall’amorevole carattere della popolazione Batak (ricordate il rappresentante più illustre, nato in Belgio ma di padre con natali sul Toba, il centrocampista belga-indonesiano della Roma Radja Nainggolan), decidiamo di percorrere un sentiero che si snoda sulle colline adiacenti Tuk Tuk che già abiamo notato il giorno precedente.

E’ un’antica caldera ora estinta, una delle ‘micce’ di quella bomba geologica che fu il Toba 70-78000 anni fa quando con la sua esplosione mutò clima e fauna della Terra, ricordiamolo ancora una volta, LA PIU’ GRANDE ESPLOSIONE CHE IL PIANETA RICORDI NEGLI ULTIMI 500.000 ANNI!

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