Bukit Lawang, villaggio ventoso tra le montagne

Nel titolo la traduzione del nome di questo incantevole villaggio a  ridosso della jungla che determina il grande parco naturale Gunung Leuser.

Bukit = montagna, Lawang = villaggio ventoso.

Ciò deriva dal fatto che Bukit Lawang si trova in un canalone in cui scorre il fiume Bohorok, fiume a carattere torrentizio che scende dalle montagne adiacenti, costantemente alimentato dalle piogge equatoriali e dalle numerose cascate dei piccoli torrenti affluenti.

Il canalone in cui sorge il villaggio, per ovvi motivi, è ventoso, da lì il nome di questa comunità che vive del turismo assodato negli anni in cui i trekking alla ricerca degli ultimi oranghi di Sumatra ha incrementato le visite e la costruzione di resort di ogni tipo, eco-friendly, bellissimi bungalow integrati e armonizzati nella foresta adiacente, o semplici guest-house nel villaggio come la nostra, l’Ida.

Arriviamo a Bukit Lawang dopo ore di viaggio sul piccolo van privato che dal Lago Toba, transitando per Medan prima e Binjai poi, cittadina/snodo per le rotte verso il settentrione dell’isola di Sumatra, o verso altre destinazioni a sud come appunto il Lago Toba o Berastagi, la zona vulcanica di questa parte dell’isola.

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Da Bukit Lawang a Banda Aceh .. riflessioni sull’ecologia del Pianeta

La tappa successiva Bukit Lawang, dopo avere ampiamente goduto della bellezza selvaggia di questo angolo sopravvissuto alla devastazione forestale, fu pianificata nel lungo trasferimento verso Banda Aceh, città capoluogo della provincia settentrionale di Aceh, luogo dal quale partono i traghetti per l’isola di Pulau Weh.

Il trasferimento via terra è davvero lungo: da Bukit Lawang un primo bus pubblico, una sorta di vecchio van, ci ha condotto a Binjai, città/snodo posta strategicamente tra il nord, verso appunto Aceh, Medan o il sud verso il lago Toba o Berastagi, la zona dei vulcani ancora attivi nel nord dell’isola di Sumatra.

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Isabel se la gode sul tuk tuk

Il tragitto verso Binjai ha avuto la durata di tre ore, tra scossoni per le strade fatiscenti, traffico, pick-up di persone locali.

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I fiori del Lago Toba

Non sarà questo un articolo riflessivo, con considerazioni, racconti, narrazioni, sarà solamente una sorta di interludio tra altri articoli ed esperienze, l’occasione per pubblicare qualche foto per ricordarci solo alcuni dei mille fiori, coltivati e spontanei, incontrati nelle nostre passeggiate sul Lago Toba.

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Una piccola, lunga escursione sul Toba

Il terzo giorno sul lago, rilassati dalla dolce armonia dell’ambiente con il suo paesaggio, definitivamente conquistati dall’amorevole carattere della popolazione Batak (ricordate il rappresentante più illustre, nato in Belgio ma di padre con natali sul Toba, il centrocampista belga-indonesiano della Roma Radja Nainggolan), decidiamo di percorrere un sentiero che si snoda sulle colline adiacenti Tuk Tuk che già abiamo notato il giorno precedente.

E’ un’antica caldera ora estinta, una delle ‘micce’ di quella bomba geologica che fu il Toba 70-78000 anni fa quando con la sua esplosione mutò clima e fauna della Terra, ricordiamolo ancora una volta, LA PIU’ GRANDE ESPLOSIONE CHE IL PIANETA RICORDI NEGLI ULTIMI 500.000 ANNI!

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Un gita sulla catena dei monti del Bokor

Meraviglioso, imponente, in grado di condizionare il clima di Kampot nel bene e nel male, protagonista dei tramonti cittadini sulla river-side, il monte Bokor è il vero signore del landscape di Kampot, con oltre 1000 m., poco più, d’altezza.

Una gita sul monte Bokor prevede un bel tragitto sulla dolce strada la quale inizia a otto km. dalla città e si snoda sui pendii dolcemente, lunga e larga, serpentiforme e sinuosa, in grado di riservare viste meravigliose sino alla costa del Golfo di Thailandia, le isole sia vietnamite che cambogiane a pochi chilometri dalla battigia.

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Anche in Om Sweet Home ci si prepara alla festività khmer di Pchum Ben

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La preparazione del Num Ansom

 

In questi giorni è iniziato in tutta la Cambogia il priodo della festa di Pchum Ben, celebrazione che vede il proprio inizio il 15° giorno del decimo mese del calendario khmer, coincidente con il termine del periodo Vassa, la quaresima dei monaci Bhuddisti theravada.

In questa festa si rammentano gli antenati sono a sette generazioni precedenti ma si onorano anche i monaci Bhuddisti, i Bhikkhu in lingua Thai, generalmente la definizione più conosciuta.

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Un meraviglioso tour nel Rattana Kiri

Dalla caotica Siem Reap alla tranquilla e lussureggiante Banlung, capoluogo del distretto del Rattana (gemme) Kiri (montagna),  dove ancora rimangono alcune importanti foreste primarie, miniere di zirconi e rubini, piantagioni di caucciù, arachidi, mango, tapioca, canna da zucchero, banane e anacardi.

Un’economia rurale in un contesto rilassante, gentile, un’altra Cambogia rispetto al caos delle spiagge del sud o alla città di Angkor, un’economia che, timidamente, anche tramite i nuovi percorsi turistici sta ampliando le proprie prospettive per un futuro sereno.

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