Bukit Lawang, villaggio ventoso tra le montagne

Nel titolo la traduzione del nome di questo incantevole villaggio a  ridosso della jungla che determina il grande parco naturale Gunung Leuser.

Bukit = montagna, Lawang = villaggio ventoso.

Ciò deriva dal fatto che Bukit Lawang si trova in un canalone in cui scorre il fiume Bohorok, fiume a carattere torrentizio che scende dalle montagne adiacenti, costantemente alimentato dalle piogge equatoriali e dalle numerose cascate dei piccoli torrenti affluenti.

Il canalone in cui sorge il villaggio, per ovvi motivi, è ventoso, da lì il nome di questa comunità che vive del turismo assodato negli anni in cui i trekking alla ricerca degli ultimi oranghi di Sumatra ha incrementato le visite e la costruzione di resort di ogni tipo, eco-friendly, bellissimi bungalow integrati e armonizzati nella foresta adiacente, o semplici guest-house nel villaggio come la nostra, l’Ida.

Arriviamo a Bukit Lawang dopo ore di viaggio sul piccolo van privato che dal Lago Toba, transitando per Medan prima e Binjai poi, cittadina/snodo per le rotte verso il settentrione dell’isola di Sumatra, o verso altre destinazioni a sud come appunto il Lago Toba o Berastagi, la zona vulcanica di questa parte dell’isola.

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I fiori del Lago Toba

Non sarà questo un articolo riflessivo, con considerazioni, racconti, narrazioni, sarà solamente una sorta di interludio tra altri articoli ed esperienze, l’occasione per pubblicare qualche foto per ricordarci solo alcuni dei mille fiori, coltivati e spontanei, incontrati nelle nostre passeggiate sul Lago Toba.

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Una piccola, lunga escursione sul Toba

Il terzo giorno sul lago, rilassati dalla dolce armonia dell’ambiente con il suo paesaggio, definitivamente conquistati dall’amorevole carattere della popolazione Batak (ricordate il rappresentante più illustre, nato in Belgio ma di padre con natali sul Toba, il centrocampista belga-indonesiano della Roma Radja Nainggolan), decidiamo di percorrere un sentiero che si snoda sulle colline adiacenti Tuk Tuk che già abiamo notato il giorno precedente.

E’ un’antica caldera ora estinta, una delle ‘micce’ di quella bomba geologica che fu il Toba 70-78000 anni fa quando con la sua esplosione mutò clima e fauna della Terra, ricordiamolo ancora una volta, LA PIU’ GRANDE ESPLOSIONE CHE IL PIANETA RICORDI NEGLI ULTIMI 500.000 ANNI!

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Da Medan al Lago Toba per incontrare la cultura Batak

Il terzo giorno in Sumatra, dopo l’immersione urbana di Medan, prevede il primo lungo trasferimento dalla capitale verso il cuore della grande isola nella sua parte settentrionale: il Lago Toba, il più grande lago vulcanico del mondo nel quale sorge all’interno  l’isola Samosir, luogo dove siamo diretti.

Per darvi alcuni cenni di carattere geologico/geografico, il Lago Toba è un lago vulcanico di 100 km di lunghezza e 30 km di larghezza la cui formazione risale a circa 70.000 anni fa in seguito ad una super-esplosione.

In confronto, il nostro Vesuvio è un mortaretto nella sua fatale eruzione con la quale distrusse Ercolano e Pompei, quindi datevi come termine di paragone il nostro vulcano 13 volte meno potente del Toba nella sua distruzione …

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Una piccola vacanza nella meravigliosa Koh Tunsay

Koh, in lingua thai e khmer “isola”.

Sulla costa cambogiana, di fronte al promontorio dell’amata Kep, la piccola, meravigliosa, incontaminata Isola dei Conigli (Rabbit Island o Koh Tunsay). comunque la più grande di un minuto arcipelago di sette-otto isole delle quali alcune poco più di uno scoglio rivestito da fronde e palme, comunque importante per alcuni progetti relativi alla biologia marina per la tutela di specie rare come cavallucci marini e tridacne, le gigantesche conchiglie, il mollusco più grande al mondo.

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Una visita alla pagoda Wat Traeuy Kaoh sull’isola dei pescatori di Kampot

Chiamata anche ‘Fisherman’s Island’, l’isola dei pescatori è una vera isola circondata dal fiume Preaek Tuek Chhu, che proprio in quel punto si congiunge con un fiume affluente determinando la divisione della terra e la formazione dell’isola.

L’isola dei pescatori si raggiunge facilmente anche in bicicletta: passeggiando sulla riverside di Kampot, basta attraversare l’Old Bridge, dopodiché, al secondo incrocio, svoltare a sinistra sino al ponte il quale congiunge l’isola con il resto del territorio di Kampot.

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Sulle strade di Kampong Treak

Kampong, nome molto diffuso in Cambogia per identificare una città accanto ad un fiume, così Kampong Treak significa Trek accanto al fiume, il fiume Preaek Tuek Chhu.

Per gli stessi motivi, infatti, Om Sweet Home si trova in Kampong Kampot nel quartiere di Bakoeng, sulla direttrice nord-sud che costeggia il fiume.

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